Il Teatro:

 Teatro greco di Epidauro     Il “Teatro” è una ramificazione dell´Arte Scenica dedicata alla “recitazione”; rappresenta storie per un pubblico, usando una combinazione di discorsi, gesti, scenografie (decorazione, illuminazione, trucco, maschere, costumi), e Musica. La parola “Teatro” proviene dal termine greco “Theatrón” che significa: “Luogo per contemplare”. “Teatro” è anche il Genero Letterario che comprende le Opere scritte che si rappresentano innanzi a un pubblico.

      Le origini del “Teatro” s´incontrano in Antichi Riti preistorici, quando l`Essere Umano cominciò ad essere “cosciente” della importanza della Comunicazione per le Relazioni Sociali; nei “Riti di Caccia”, i nostri antenati imitavano gli animali. Però il “Teatro”, inteso come “Arte Drammatico”, ha le sue origini in Grecia. Il “Teatro Greco” aggiunge la “Parola” agli antichi rituali religiosi, sorgendo la “Tragedia”; posteriormente nascerà la “Commedia”, la “Mimica”, e la “Farsa”.

      Nel Medioevo, il “Teatro” era “di Strada”, “Ludico” e “Liturgico”. Il “Teatro Medievale” si caratterizzava per l´esistenza di tre tipi di Opere Teatrali: “Misteri” (sulla Vita di Gesù), “Miracoli” (sulla Vita dei Santos -con dialoghi e alcune scene danzate-), e “Moralidades” (su personaggi allegorici con maschere popolari). In questa epoca nacque anche il “Teatro Profano” come una forma di evasione dalla rigidità Ecclesiastica con riferimenti a Testi Latini.

      Nel “Teatro del Rinascimento” si passò dal “Teocentrismo” al “Antropocentrismo”, con Opere più Naturaliste o Storiche, alla ricerca dell´interpretazione della realtà. Lodovico Castelvetro (basandosi nella “Poetica” di Aristotele) introdusse delle “Regole teatrali” basate nelle Tre Unità: “Azione”, “Spazio” e “Tempo”. In quest´epoca distaccarono vari Drammaturgi come: Niccolò Machiavelli, Fernando de Rojas, Lope de Rueda, e William Shakespeare.

Il famoso "Corral de Comedias" di Almagro (Ciudad Real)      Nel “Teatro Barroco” si sviluppa (soprattutto) la “Tragedia” basata nella “ineluttabilità” del Destino, con un tono classico e con le Tre Unità di Castelvetro. La Scenografia è arricchita (seguendo i gusti artistici dell´Epoca). Distaccano le Opere Teatrali di Jean Racine, e Molière (rappresentanti del Classicismo Francese). In Spagna, il Teatro era basicamente Popolare (gli spettacoli erano rappresentati nel “Corral de Comedias”), con grandi autori come: Tirso de Molina, Lope de Vega, e Pedro Calderón de la Barca.

      Nel Secolo XVIII il “Teatro” rivisitò i modelli anteriori, aprendosi  parallelamente ad innovazioni come la “Riforma della Commedia” portata avanti da Carlo Goldoni, che abbandonò la volgarità e si ispirò nei Costumi e personaggi della vita reale. In questo periodo si sviluppò il “Dramma” (situato tra la “Tragedia” e la “Commedia”). La Scenografia era più Naturalista e maggiore era il contatto tra il Pubblico e gli Attori; i montaggi erano più popolari, attraendo un Pubblico più vasto. Tra i Drammaturgi rilevanti di quest´epoca ricordiamo: Voltaire, e Nicolás Fernández de Moratín.

      Il “Teatro Neoclassico” ebbe poche variazioni rispetto all´epoca anteriore, ed una delle sue caratteristiche fu quella di cercare ispirazione nei Modelli Classici Greco Romani (quasi un segno di d´identità di questa corrente artistica). Ricordiamo scrittori come Vittorio Alfieri, e Leandro Fernández de Moratín.

      Il “Teatro Romantico” del Secolo XIX distaccò per il “Sentimentalismo”, il “Dramma”, l´“esaltazione” della Natura, il “Folclore Popolare”, e una certa predilezione per temi “di sofferenza” e “scabrosi”. Divennero popolari in questa epoca gli Spettacoli di “Varietà” (“Vaudeville”). D´altro canto, nacque un nuovo Genere Teatrale: il “Melodramma”. I suoi esponenti più ispirati furono: Alfred de Musset, Victor Hugo, José Zorrilla, Duque de Rivas, e José Echegaray.

      Con il “Teatro Realista” nacque il “Teatro Moderno” (che assentò le basi del Teatro del Secolo XX) nel quale si enfatizza il Naturalismo Teatro "La Comédie-Française" di Paris (Settecento)e la descrizione minuziosa della Realtà (non solo neli Soggetti e nel Linguaggio, anche nei decorati, nel vestiario e nell´ atrezzo). L´interpretazione si stilizzò, senza grandi gesti e riducendo la dizione magniloquente. Distaccano autori come: Anton Chejov, Manuel Tamayo y Baus, e Ángel Guimerá.

     Il “Teatro Moderno” del Secolo XX si caratterizza per una gran diversità di stili, in concordanza con le correnti artistica dell´Avanguardia. La Direzione Artistica e la Scenografia, acquisirono una grande importanza artistica dando forza al carattere Visuale del Teatro (e non solo al Letterario). Si avanzò nella “Tecnica Interpretativa”, approfondendo gli aspetti psicologici (“Metodo Stanislavski”) rivendicando il “Gesto”, la “Azione” e il “Movimento”. Furono abbandonate le Tre Unità Classiche del Teatro e prese vita il “Teatro Sperimentale”, con nuove forme di fare Teatro (“Espressionismo”, “Teatro Epico”, “Teatro dell´Assurdo”…).

      Negli anni Sessanta il Teatro andava alla ricerca di una “Comunicazione Drammatica” stabilita dalle “azioni reali” attivate nello spettatore (“The Living Theatre”). I nuovi Direttori hanno dotato a questo “Teatro della Provocazione” una “coscienza stilistica” basata nella “Cerimonia”, nella “Diversione” e nell´“Esibizionismo”. Per esempio il Gruppo Teatrale Canadese “Il Circo del Sole” e Gruppi Spagnoli come: “Els Joglars”, “Els Comediants”, e “La Fura dels Baus”.

 

Altri Generi Teatrali sono:

      La “Opera”. Il termine Opera (etimologicamente proviene dal termine Italiano “Opera” -che indica “Opera Musicale”-) si riferisce, dall´anno 1650 circa, a un Genere di Musica Teatrale nella quale un´“azione scenica” è armonizzata, cantata, con accompagnamento strumentale, dove gli Attori utilizzano differenti stili di canto. Le rappresentazioni si producono nei “Teatri dell´Opera” accompagnati da un´Orchestra o un ensemble musicale ridotto. La “Opera Tradizionale” si basa in differenti forme di Canto: “Aria” (per una Voce Solista), “Duo”, “Trio”, o “Quartetto”; che possono apparire, in occasioni, combinate con Cori. Vari Generi di “Teatro Musicale” sono strettamente legati all´Opera, come: la “Zarzuela Spagnola”, l´“Operetta Viennese”, l´”Opera Buffa”, il “Musical Inglese”, e il “Musical Americano”.

   

     Il “Teatro Kabuki”. Nacque in Giappone nel Secolo XVII e sintetizzò le Tradizioni Antiche (tanto Musicali e Interpretative, come la Mimica e la Danza) con varie Soggetti (dai più Mondani a quelli più Mistici). Basato nei sensi (più che nell´Intelletto), con produzioni sceniche di grande ricchezza; con decorati di eccezionali composizioni cromatiche, costumi di lusso i trucchi dai toni simbolici (che rappresentano, secondo il colore, diversi personaggi o stati d´animo). La Dizione di tipo Rituale (che si muove tra il Canto e la recitazione).

Rappresentazione del "Teatro Kabuki" giapponese
   

     L´“Opera Cinése”. É un Genere Teatrale Drammatico. La prima Compagnia d´Opera che si conosce in Cina si creò tra gli anni 712 e 755 (durante la Dinastia Tang, 618-907) ed era quasi esclusivamente, al servizio degli Imperatori. Adesso esistono più di 300 varietà di “Opera Cinése”; la più conosciuta è l´“Opera di Pechino” la quale si stabilizzò nella sua forma attuale nella metà del Secolo XIX. Nell´ “Opera di Pechino”, gli Strumenti Tradizionali cinesi a “Corda” e gli strumenti di “Percussione” proporzionano un “Accompagnamento Ritmico” alla rappresentazione. La Rappresentazione si basa in “Allusioni”, “Gesti”, e altri “Movimenti” e Coreografie che crea Azioni. I trucchi (molto elaborati) permettono distinguere il personaggio rappresentato. Il repertorio tradizionale dell´Opera di Pechino” include oltre 1000 lavori, la maggiore parte proveniente da narrazioni storiche di epica politica e militare.

   

     LaPantomima” (termine che procede dal Greco “Pantomimo”) è il ramo delle Arti Sceniche che utilizza la “Mimica” come forma di espressione artistica. Il Mimo Corporale è un´Arte Drammatico del Movimento. I Mimi rinunciano all´uso del Linguaggio Parlato nelle loro rappresentazioni, rifiutando l´uso di qualsiasi Suono; possono imitare i suoni, cose e persone con i gesti, (questo può dar luogo a coreografie molto elaborate), con elementi comuni alla “Danza” e alle “Arti Circensi”. Spesso la Pantomima è una forma d´Arte di Strada”, in cui gli artisti lavorano in forma individuale.

"Mimo" con il loro caratteristico trucco

 

"East West"       In Giuliana Cesarini Pro Art presentiamo, attualmente, la Compagnia di Teatro di Sarajevo: “EAST WEST”. Questa Compagnia ha in repertorio diversi Lavori, tra i quali distacca lo Spettacolo: “Europe Today” (Un lavoro originale diretto da Haris Pašović che ha ricevuto eccellenti critiche della Stampa Internazionale).

 

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